Sondaggio - Rapporto suono/prezzo

Da 0 (se ci riuscite) a 1.000 euro...
vorremmo segnalare e descrivere gli strumenti più economici, ma non per questo con meno dignità degli altri

Re: Sondaggio - Rapporto suono/prezzo

Messaggioda Tabiai » 15 feb 2019, 9:06

Si, ma credo che in una chitarra debba esserci anche un poco di cuore, non so se mi spiego
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Re: Sondaggio - Rapporto suono/prezzo

Messaggioda Badger » 15 feb 2019, 9:42

Certo, è il motivo per il quale pur non necessitando ho deciso di alzare il tiro e guardare negli states. Forse cuore non tantissimo ma storia (dello strumento) parecchia. La liuteria? Beh ne parleremo tra un po' di anni.
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Re: Sondaggio - Rapporto suono/prezzo

Messaggioda Badger » 15 feb 2019, 10:56

Ah, piccolo appunto provocatorio: perchè il topic qualità/prezzo è inserito nella sezione "chitarre per tutte le tasche"?
Il prezzo è un parametro oggettivo, la qualità lo è solo in una misura più qualitativa che quantitativa, ovvero non è proporzionalemnte misurabile. Quindi uno strumento di liuteria, ben riuscito da 8000 euro è migliore di uno da 800 euro ma quante volte è migliore? Dieci, una e mezza, e se è la seconda, quanto vale per me o per un amatore quell'uno e mezzo?
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Re: Sondaggio - Rapporto suono/prezzo

Messaggioda wayx » 15 feb 2019, 11:43

Ambè qui si sta entrando in un territorio pericoloso ed assai controverso alla pari del sesso degli angeli oppure dell'antico dilemma "mi merito lo strumento di pregio ecc..ecc.."
Aldilà della indubbia soddisfazione nel possedere uno strumento pregiato, sia di liuteria amanuense o di blasonato marchio fascia alta, nella mia modesta esperienza posso affermare che il prezzo di acquisto NON è direttamente proporzionale ( tranne rarissimi casi) ad un effettivo tangibile ed evidente miglioramento riconducibile ad un mero "suona 2/3/10 volte meglio" anche perchè spesso i confronti vengono fatti solo sul VOLUME di suono emesso e non badando ad altri aspetti non meno importanti nella valutazione di uno strumento quali il tono generale, la spazialità, la tenuta delle note emesse e la stessa equalizzazione della tavola per non parlare della dinamica.
Ho modificato, no non sono un liutaio, con malcelata soddisfazione strumenti di basso prezzo ovviamente cinesi in chitarre estremamente performanti lavorando sulle catene del piano armonico che spesso in queste produzioni sono approssimate ed ingombranti oltre necessità effettiva ed una volte rivendute l'acquirente stupito chiede perchè la vendo se ha un suono che spettina...questo a dimostrazione che per la stragrande maggioranza dei fruitori standard la chitarra che spara come un pianoforte è sinonimo di qualità ma noi sappiamo che non è così od almeno non è solo questo.
https://soundcloud.com/paolowayx

Penso che ci siano due Dio. Ognuno dei quali e’ convinto che a prendersi cura di me sia l'altro....
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Re: Sondaggio - Rapporto suono/prezzo

Messaggioda Badger » 15 feb 2019, 14:41

Certo, come per molti strumenti ( trombe, binocoli e telescopi sono quelli che meglio conosco) per avere un piccolo miglioramento bisogna aspettarsi di sborsare molto. E nei binocoli e telescopi la qualità è misurabile tramite numerosi test e parametri eppure ci di scanna nelle discussioni come e peggio che nei forum dedicati agli strumenti. Quindi ben conscio del fatto che si scrive pour parler continuo a pensare che per un amatore o un professionista un piccolo salto di qualità possa avere un valore molto grande. Da qui la mia tendenza a rifiutare se non come indice bracciometrico ( o per categorie) il concetto di prezzo/qualità.
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Re: Sondaggio - Rapporto suono/prezzo

Messaggioda Al51 » 15 feb 2019, 14:56

È notorio che più si sale di qualità e piu bisogna sborsare per avere differenze ma tra una chitarra di fascia media e una di fascia alta ci sono, o perlomeno si dovrebbero riconoscere. Il problema infatti è che talvolta bisogna identificarle queste differenze e non sempre si fa. Non è una questione di merito ma di metodologia. Un po’ come nell’hi-fi ci sono parametri che bisogna sapere quali sono e come cercarli, non fermarsi ad una generica impressione globale. Insomma ci vorrebbe una capacità critica organizzata...
Ho letto tante affermazioni sul fatto che non ci sono differenze tra uno strumento da 2000€ e uno da 10.000.
Probabilmente non si sa dove andarle a cercare ma ci sono. Il mercato non è stupido e se una chitarra viene messa ad un certo costo vuol dire che più o meno ha una qualità equivalente. Che poi non serva nello specifico uso di qualcuno è un altro discorso.
Comunque anche piccole differenze possono modificare di molto la piacevolezza d’uso e quindi non bisogna sempre ragionare in termini quantitativi.
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Re: Sondaggio - Rapporto suono/prezzo

Messaggioda Badger » 18 set 2019, 7:05

Piccolo aggiornamento esperienziale. Ci si chiedeva quale fosse il miglior rapporto prezzo/qualità e sono sempre più convinto che non sia possibile fare una classifica su fasce differenti. Mi spiego meglio. Io posso prendere un campione di modelli che diano simili per tipologia ma, cosa ancor più importante, che rientrino in un range di prezzo; ad esempio dreadnought tra i 250 e i 500 euro (è solo un esempio). All'interno di quella fascia allora si posso fare una classifica qualità/prezzo perché ho un range abbastanza ampio per poter fare una classifica ma non da sbordare in un altra fascia qualitativa. Non so se mi sono spiegato. Per mia recente esperienza ad esempio sto capendo che le due chitarre per le quali sono più felice di aver sborsato i money sono le due più costose. E non per questioni di marchio sulla paletta ma perché provo emozioni acustiche enormi.
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Re: Sondaggio - Rapporto suono/prezzo

Messaggioda Al51 » 18 set 2019, 14:18

Badger ha scritto:Piccolo aggiornamento esperienziale. Ci si chiedeva quale fosse il miglior rapporto prezzo/qualità e sono sempre più convinto che non sia possibile fare una classifica su fasce differenti...

Ragionando così mi sembra che tu metta un punto fermo alla metodologia di analisi e cioè che il mercato è sincero.
Sincero nel senso che chi costruisce inserisce poi lo specifico strumento in una fascia di prezzo congrua con la sua qualità.
È certamente una posizione legittima ma si è visto che non tutti possono essere d’accordo e pensare magari che alcuni strumenti possano essere comparabili ad altri di fasce superiori.
Legittima anche questa analisi, sempre che sia basata su prove effettive e non su dichiarazioni di principio fatte tanto per sparare una provocazione, ma spesso il pericolo è confondere il “mi piace di più” con “ha più qualità” che sono ovviamente cose molto diverse.
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Re: Sondaggio - Rapporto suono/prezzo

Messaggioda Badger » 18 set 2019, 16:56

Prove oggettive ma basate su una piccola casistica di chitarre di qualità, strumenti sui quali sto mettendo le mani in modo continuativo da poco.
La questione che volevo evidenziare è che non ha senso mettere a confronto qualitativo ( non preferenziale) strumenti appartenenti a fasce molto distanti di prezzo. Per ovvi motivi. Ma all'interno di una forbice anche piuttosto ampia si può fare. Facciamo un esempio: la classica martin D28 che costa circa 2500 euro può venire paragonata ad una Gibson AJ o ad una Eastman d20 che dovrebbe costarne 1800. Ma se io metto in campo una Sigma Sdr 28h (meno di 1000 euro) cosa succede? È una chitarra molto apprezzata, io ne ho provata una per un po di volte nell'unico negozio del mio paese e confermo. Costa meno della metà della martin ma se fosse costruita in USA probabilmente costerebbe molto di più. Io l'ho trovata buona ma non straordinaria. Allora se voglio un po di più devo spostarmi su un altra fascia. Ma non posso dire quale delle due ha miglior rapporto prezzo qualità perche se voglio di più devo fare un salto. Magari torno a guardare le eastman e li si posso fare un confgonto
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Re: Sondaggio - Rapporto suono/prezzo

Messaggioda Badger » 18 set 2019, 17:18

No il mercato non è sincero per alcuni motivi molto banali. Uno è che le persone che possono spendere molto sono molte meno di quelle che possono spendere poco. Un altro è che il brand ha il suo peso e questo è sacrosanto in senso generale mentre è relativo ( non ininfluente ) in ottica di qualità dello strumento. Il mercato è mercato e oltre alle orecchie è mosso da cuori e cervelli quindi da emozioni.
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